ducati dirt track lloyd brothers
SPECIAL

Una Ducati da dirt track

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“Bellissima moto, contenuta tra ruote da 19 pollici senza freno anteriore come da regolamento” Antonio

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“Il freno posteriore Brembo con disco solcato e autoventilato per maggiore pulizia e raffreddamento e un volano maggiorato rispetto al motore Ducati originale sembrano i suoi segreti” Antonio

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“Il radiatore è laterale con carena esterna per generare la depressione che richiama l’aria proveniente dalla parte interna... probabilmente appena sufficiente per la durata delle batterie di gara” Antonio

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“Rispetto ad una stradale il telaio è esile, concettualmente formato da due parti separate... il triangolo tra la V dei cilindri e l’importante struttura posteriore dentro la quale alloggia l’ammortizzatore della sospensiona a cantilever... come la chiamava yamaha” Antonio

“Hanno utilizzato il corpo farfallato di un motore più piccolo per rispettare la strozzatura nell’aspirazione da 44 mm imposta dal regolamento e hanno eliminato il ride-by-wire perché vietato in questo tipo di gare...” Giorgio

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“Per poter installare con bassa incidenza la forcella a corsa corta, il cannotto di sterzo è accorciato nella parte inferiore, questo è consentito strutturalmente anche dall’assenza della frenatura anteriore... Per lo stesso motivo la forcella, con steli trattati TiN e protetti con lunghe ghette in carbonio, è di tipo tradizionale a steli non invertiti” Antonio

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“Manubrione largo per la manovrabilità e il serbatoio a goccia...” Antonio