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PERSONAGGI

Domenico Agusta e Ruggero Mazza, due facce della stessa medaglia

La medaglia è d’oro, quella dell’MV Agusta nata nel 1945 come costola dell’azienda aeronautica che in quell’epoca, a partire dal 1951, accolse Larry Bell per la localizzazione dell’AB47, il primo elicottero prodotto in grande serie su suolo europeo dietro design americano.

Domenico Agusta e Larry Bell

Il Conte Domenico era caparbio e volitivo, uno degli esempi più fulgidi dell’imprenditorìa del anni 50 e 60, periodo nel quale la ricostruzione ed il conseguente grande sviluppo furono il terreno più fertile per adottare scelte industriali e soluzioni tecniche che avrebbero lasciato il segno per parecchi anni a venire.

Domenico ereditò l’azieda dalla madre Giuseppina nel 1932 cinque anni dopo la scomparsa del padre, il fondatore Giovanni Agusta. Giovanni era siciliano, nel 1908 aveva fondato l’industria aeronautica Agusta a Palermo dopo essere stato consacrato come costruttore grazie al volo del suo primo aliante sui campi di Marte di Parma l’anno precedente, il 1907 che fu così adottato come anno di fondazione ufficiale.

Giovanni faceva parte della Regia Aeronautica e qualche anno dopo la Prima Guerra Mondiale che lo vide partecipe stabilì le sue attività di costruzione e di riparazione di aeroplani militari presso il campo di volo Gaspare Bolla sul lato est della piana della Malpensa in località Cascina Costa di Samarate.

Dopo la seconda guerra mondiale all’Italia e alle altre nazioni sconfitte fu imposto di abbandonare le costruzioni aeronautiche. Per questo, aziende con Agusta e Aermacchi dovettero riconvertirsi nella produzione di motociclette, stimolate dalla grande esigenza di mobilità a basso costo in un epoca di ripresa ma pur sempre di grande difficoltà economica per la gente.

Per Domenico l’accesso alle corse fu l’immediato passo successivo, avviando così una storia durata dal 1949 al 1976 che vide la Meccanica Verghera conquistare una serie numerosissima di titoli mondiali e nazionali il cui principale astro fu Giacomo Agostini, insieme con numerosi altri piloti di caratura internazionale.

Domenico Agusta e Giacomo Agostini

Quest’anno (2021), esattamente il giorno 3 Febbraio, ricorre il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa del Conte il quale morì stroncato da un malore occorsogli durante la visita ai suoi stabilimenti aeronautici di una delegazione internazionale, cosa non infrequente per un’azienda che a partire dai primi prodotti realizzati su licenza Bell seppe distinguersi con velivoli sempre più grandi e sofisticati, meritandosi così prestigio e autorità nel mondo aeronautico e politico a livello mondiale.

Ruggero Mazza arrivò a Cascina Costa nel 1959 dopo essere stato strappato alla Ducati da Domenico Agusta. Fine e abile motorista, Mazza incarnava tutte le abilità di un eccellente meccanico di moto ed intorno alla sua personalità il Reparto Corse MV crebbe ottenendo i risultati straordinari già citati.

Ruggero Mazza

Mazza è mancato il Novembre 2020 poco dopo avere compiuto cento anni per la cui celebrazione aveva ricevuto la visita di Agostini in un incontro molto emozionante.

Ruggero Mazza e Giacomo Agostini

Insomma Domenico Agusta e Ruggero Mazza sono state le due facce di un motociclimo storico nel quale, durante i migliori anni della nostra nazione, si sono espresse le grandi qualità della nostra imprenditorìa e della nostra capacità e inventiva tecnica.

Tutto ciò in un contesto, quello del varesotto e della Malpensa, in cui storicamente sono stati presenti gli ingredienti tecnici, sociali ed economici perché l’industria e la tecnologia potessero prosperare per anni lasciando ancor oggi un bagaglio di conoscenze ineguagliabili dei quali dobbiamo essere orgogliosi.

Antonio