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Giorgio Garghetti e Antonio Zocchi

Autore

Giorgio & Antonio

Viviamo il mondo della motocicletta dalla parte delle emozioni perchè le moto si possono non solo disegnare o calcolare ma anche raccontare

JOE BAR

La Sbarazzina di Roma

Altro che sbarazzina ..! La creatura di DEVILLE CRM Motorcycles di Roma è l’incarnazione del sogno erotico di qualunque appassionato motociclista che abbia vissuto gli anni 80. Ma che anni furono quelli?

Furono gli anni in cui le case motociclistiche potevano permettersi di cambiare l’alesaggio dei motori di produzione ad ogni stagione, aumentandolo per guadagnare potenza e allungo e riducendolo l’anno successivo per recuperare schiena sulla curva di coppia.

La tecnica prima di tutto, cosa oggi impensabile... E’ quanto successe alla GSXR750, dal motore tanto rabbioso che le valse la nomea di moto indomabile. La 1100, avvalendosi di una cilindrata allora top-class, aveva una erogazione corposa unita ad una potenza da primato, anche se pur sempre brutale rispetto al panorama motociclistico di allora.

La Sbarazzina si sviluppa proprio intorno a questa seconda unità motrice, incorniciata da un telaio a tubi quadri che è stata un’altra icona tecnica anni 80. DEVILLE CRM Motorcycles è partita infatti da una Suzuki GSXR1100 del 1987, la prima serie, acquistata con soli 3mila km nel 2015 ed in ottime condizioni.

L’obiettivo del progetto era quello di valorizzare la parte più bella della moto, il telaio appunto: squadrato, di derivazione racing, apparentemente grossolano ma con saldature di grande finezza. Un vero capolavoro di tecnica costruttiva se si considera che era destinato alla produzione di serie.

Il lavoro di trasformazione ha riguardato soprattutto le sovrastrutture, sviluppate in collaborazione con la Kompo-tech di Angelo Gasparri. La prima cosa è stata quella di liberarsi del serbatoio originale dalle tipiche doppie gobbe sostituendolo con quello del MY 1990, più basso e meno capiente.

Ci si è poi dedicati al codone monoposto in vetroresina, una bella realizzazione che snellisce la moto conferendole un aspetto compatto e racing, incastonandovi il fanalino posteriore originale.

Infine il cupolino che a detta del Dottor Rizzo Marullo è stata la parte più combattuta nel confronto tecnico tra DEVILLE CRM Motorcycles e Komp-tech per definirne la linea estetica. Numerose discussioni e tentativi pratici in modelleria hanno portato ad un risultato vicino alla soluzione RG Gamma, con quell’accenno di paramani che bene si accompagna ai mezzi manubri sporgenti.

Per la verniciatura le idee sono state chiare fin dall’inizio: la livrea doveva richiamare fortemente la Suzuki XR40 di Barry Sheene per il mondiale 500 del 1982. L’esecuzione pratica è stata affidata ad una azienda la cui amicizia è trentennale, la Kaos Design di Lucky Croci.

Il motore, vista la sua originale esuberanza, è stato semplicemente revisionato, con la sola aggiunta di candele all’Iridio; respira attraverso filtri conici K&N e carburatori con kit Dynojet.

L'impianto di scarico è stato rifatto ex novo su disegno DEVILLE CRM Motorcycles. Il breve silenziatore in stile motogp, realizzato dalla Spark, bene si intona con il corto codone.

La forcella è stata revisionata ad opera del partner Oram con l’adozione di tappi di regolazione del precarico molla e con l’applicazione di un riporto ai nitruri di Titanio sugli steli. Ottima scelta quella di mantenere il componente originale che con i foderi tradizionali e il dispositivo anti-dive idraulico delle Suzuki sportive dell’epoca aggiunge ulteriore fascino alla realizzazione. Anche la sospensione posteriore è stata curata da con l’aggiunta di accorgimenti tecnici moderni.

Sui mezzi manubri in ergal sono state montate pompe Braking RS-B1 da 19 mm. Le tubazioni in treccia aeronautica sono della EBC, la strumentazione è Motogadget modello Motoscope , mentre per la pulsantiera a 5 pulsanti stile motogp ci si è avvalsi del partner Aviorace. Una batteria al litio nel sotto-sella chiude l’opera di trasformazione per il cui sviluppo ci sono voluti quasi due anni.

La moto è stata presentata al Bike Shed di Londra nel maggio del 2019.

“Un vero oggetto del desiderio, una moto snella e prosperosa con quel telaio sexy ed il motore così esuberante che sfida il pilota a padroneggiarla con il solo ausilio di un manubrio alto e di tanta tanta voglia di domarla…!”

Autori : Antonio - Giorgio

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