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Antonio Zocchi

Autore

Antonio

Ingegnere Motorista, considera la moto una tecnologia per la libertà

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TECNICA

La voce del Motore

Frequentavo la prima ragioneria, scuola alle quale i miei mi avevano iscritto erroneamente – viste le mie attitudini motoristiche - ma ovviamente in tutta la loro buona fede di genitori. Ero ciclomotorista convinto, smontavo e riparavo motori di motorini e aeromodelli, mi nutrivo di riviste motoristiche di ogni genere e vedevo le corse in televisione, come molti di noi del resto.

Un giorno la prof di Italiano propose per il compito in classe un tema dal titolo “ La passione dei motori: da dove deriva”. Fui felice e allo stesso tempo sorpreso dal titolo. Nella mia mente mi arrovellai ma non riuscivo a mettere a fuoco: si trattava del fatto che i motori sono alla base della mobilità, che mettono in moto i mezzi di trasporto sportivi e non, pubblici e privati .. o forse si tratta del loro lato animale, dato che si scaldano, vibrano e urlano rumore… ? Quando poi vengono installati su un veicolo come una moto, trovano la loro massima vicinanza a noi e suscitano grande passione ….. Ma alla fine non riuscii a scrivere nulla, e così quella volta mi dedicai ad un altro tema.

Vissi quell’episodio con imbarazzo. Avevo quattordici anni e quella domanda periodicamente e per molto tempo sarebbe apparsa alla mia mente senza riuscire a trovare una risposta.

Passarono anni. Ero al termine del corso di Ingegneria Meccanica - a indirizzo costruttivo motoristico –e stavo preparando la mia tesi dal titolo “la simulazione gasdinamica dei silenziatori per motori”. Durante la ricerca bibliografica al Politecnico, mi imbattei in un testo che definiva il timbro (o voce) come “il corteo di armoniche che accompagna il tono puro”.

Per armonica si intende una grandezza (matematica o fisica) che oscilla, con frequenza costante, tra un valore massimo positivo ed uno minimo negativo. Lo è per esempio la posizione di un pendolo che oscilla, il movimento di un punto sulla superficie di uno stagno percorso da un onda .. Il “corteo” è un modo per esprimere la sovrapposizione - o combinazione - di parecchie onde con diverse frequenze tra di loro. Questo è ciò che compone il rumore, o la voce o il timbro.

Fui affascinato da quella definizione e nella mia mente cominciò ad esserci qualche schiarita a proposito di quel quesito. Nel periodo tra la tesi e l’inizio lavorativo avevo del tempo libero, così tirai fuori dal cassetto un altro vecchio sogno, quello di imparare a suonare il sassofono. Un giorno lessi che il fascino di questo strumento deriva dalla sua voce così vicina a quella umana: fu l’illuminazione finale.

I motori sono così vicini a noi non solo perché come gli umani sono caldi ma anche perché come noi vibrano ed hanno una voce, simile alla nostra come gli strumenti musicali che più ci appassionano.

Non volevo annoiarvi con la mia storia personale, ma piuttosto cercare di portare la mia spiegazione a questa grande passione che tanto ci accomuna: il motore non è solo calore, rumore e vibrazioni ma è soprattutto una voce che ci parla.

Prenderò spunto in seguito da questo per entrare negli aspetti tecnici con qualche dettaglio in più.

“I motori si possono non solo disegnare o calcolare ma anche raccontare, seguitemi e vedrete” Antonio

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